I Bronzi di Riace
Le polemiche di questi giorni dimostrano la incapacitá di affrontare una questione culturale come quella dei Bronzi di Riace senza pregiudizi e strumentalizzazioni ideologiche.
Non vi è dubbio che bisogna cogliere l’occasione dell’Expo 2015 di Milano per catalizzare l’attenzione dei visitatori sulle ricchezze culturali del Paese. Perchè non legare i temi dell’Expo anche alla storia dell’uomo nel corso dei secoli abbinandola ai percorsi culturali e artistici? Non vi sono ostacoli tecnici al trasporto come ha dimostrato la mostra al Quirinale realizzata per impulso del Presidente Pertini e come ha ricordato saggiamente Vittorio Sgarbi. Perchè non legare il prezzo del biglietto ad una partecipazione agli incassi anche per tutte le opere messe a disposizione dei Poli museali? Sarebbe uno straordinario momento di marketing culturale che determinerebbe un successivo grandioso ritorno in termini di visitatori nelle cittá d’arte e nei musei del nostro paese. Perchè non promuovere fin d’ora – come proposi nel 2005 per le Olimpiadi di Torino del 2006 – una lotteria Expo 2015 per mobilitare risorse aggiuntive da destinare ai restauri dei monumenti. Ebbe un tale successo che il Tesoro mise un limite di destinazione per le entrate. Lo stesso potrebbe essere fatto per lotterie istantanee come i Gratta e vinci inserendo tra i premi anche tessere di accesso permanente ai monumenti per le cittá d’Italia.
Sarebbe un coinvolgimento globale verso il nostro Paese.
Per fare questo non c’è tempo da perdere. Occorre abbandonare i pregiudizi e attivare iniziative. C’è bisogno del fare.
Roma, 24 agosto 2014