Il Senato  dei dopolavoristi

Il Senato  dei dopolavoristi

Tra i tanti interventi dei giovani che hanno portato il loro contributo al recente consiglio nazionale merita di essere segnalato quello di Luigi De Palma prossimo laureando proprio sulla riforma costituzionale comparata con le migliori esperienze internazionali.
Una riforma che definisce pericolosa, perchè altera l’equilibrio costituzionale senza contrappesi alla nuova diarchia tra maggioranza parlamentare e il Gvern, piena di contraddizioni dal Senato dei dopolavoristi perchè chiamati a svolgere il loro ruolo solo nei ritagli di tempo.
Luigi De Palma ha ricordato che proprio la Corte Costituzionale con le sentenze n. 276 del 1997 e n. 277 del 2011 ha sottolineato come il doppio mandato parlamentare e regionale ” potrebbe mettere a rischio l’adeguato compimento dei due uffici, alimentando il pericolo che si ledano i principi di efficienza e di imparzialità delle funzioni esercitate, contravvenendo così all’articolo 51, c. 3 della Costituzione stessa, il quale impone che chi è chiamato a svolgere funzioni pubbliche, ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento”.
Questo ha detto la Corte, ma è stato ignorato dal Legislatore.
Tra le altre contraddizioni merita di essere ricordata quella del presunto semplificato iter legislativo attualmente disciplinato dall’articolo 70 quando se ne sono previsti ben 10 o 12 come individuati dalla dottrina, tutti diversi, complessi e problematici.
Queste sono le ragioni bene argomentate che entrando nel merito i nostri giovani come De Palma si sono impegnati a divulgare per sostenere le ragioni del NO.

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