Gli Stati generali dell’economia e la palazzina Algardi.

Gli Stati generali dell’economia e la palazzina Algardi.

Immaginate la contentezza dei romani per la location di Conte per gli Stati generali dell’economia per un tempo così lungo: ben 10 giorni.
La Palazzina Algardi con lo splendore dei suoi giardini si trova all’interno di Villa Pamphili ormai parco pubblico con unico ingresso stradale su via Aurelia Antica, la strada che unisce il Gianicolo e Porta San Pancrazio e la Via olimpica passando con via Piccolimini, un balcone sulla Basilica di San Pietro.

È una bretella lunga e stretta con alti muri ai lati. Non lontano dall’ingresso della residenza di rappresentanza del Governo ci sono gli ingressi pedonali dei visitatori che  vanno nel parco con i bambini oppure a correre. Immaginate le misure di sicurezza cosa hanno comportato.? Poi verso porta San Pancrazio si trova Villa Abemeleck, meravigliosa residenza dell’ambasciatore prima delle repubbliche Socialiste Urss e poi della Federazione russa a Roma, con un grandissimo parco di decine di ettari che costeggia via delle Formaci e arriva fino a Porta Cavalleggeri. Poi prima di arrivare a Porta San Pancrazio si trova il Vascello la sede del Grande Oriente d’Italia.  Tutta quell’area fu luogo della guerra per la Repubblica Romana tra i garibaldini e i repubblicani guidati da Giacomo Medici del Vascello e le truppe pontificie con l’ausilio dei francesi. Senza dimenticare poi sulla destra lo storico ristorante lo Scarpone, antica trattoria romana nata con la Repubblica Romana celebrata da Petrolini e Trilussa.


Sono luoghi densi di significati storici che non possono essere banalizzati.
Oggi quel quadrante è una area di collegamento tra i quartieri di Trastevere Monteverde, Aurelio, e il non distante Stato del Vaticano.
La Palazzina  Algardi diventa da oggi la sede degli stati generali dell’economia, ma i primi a domandarsi cosa sta succedendo saranno i romani abituati a passare distrattamente su Via Aurelia Antica mentre li si sta discutendo su come impegnare i programmi di sussidio e di debito con risorse europee, vedendo straordinarie misure di sicurezza in una zona lontana dai clamori della politica.

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