Lettera aperta al senatore Mirabelli
Onorevole senatore Mirabelli,
Ho letto la Sua dichiarazione ieri alla notizia della scomparsa dell’onorevole Nadir Tedeschi e l’ho trovata bella nella forma, ma vuota nella sostanza. Nulla più che parole di circostanza. Ho conosciuto Nadir nel 1976 quando fu eletto alla Camera sull’ondata del rinnovamento zaccagniniano con 101 nuovi deputati su 265! Portó la sua esperienza e formazione professionale in Commissione Industria insieme a valorosi colleghi come Citaristi, Merloni, Brini, Tesini Aristide Sangalli e tanti altri. Ricordo in particolare il suo penetrante impegno nella indagine conoscitiva sull’elettronica, allora ai primi passi!
E ho trovato molto ipocrita la dichiarazione del Presidente Fico che si ricorda degli ex a seconda delle circostanze o forse delle sollecitazioni di qualche alleato. E allora mi domando e domando che cosa Ella ha fatto per onorarne la memoria quando Nadir era in vita e quando veniva accusato come tutti noi di essere “ladri di privilegi” “ladri di vitalizi”, Lui Nadir deputato diligente, riservato, discreto ma fermo nelle convinzioni e nella azione politica. A Lui che era stato decurtato il vitalizio con l’insensato metodo Boeri di oltre il 70 per cento avendo lasciato il Parlamento 34 anni fa! Nadir vittima dell’odio e della violenza brigatista! Io come parlamentare mi sono battuto affinché alle vittime del terrorismo fosse simbolicamente assegnata una medaglia d’oro!
E Nadir ebbe questo riconoscimento insieme alle centinaia di altre vittime. Perché la Storia non si cancella!
E Nadir ha continuato a fare politica come Ella ha ricordato nella sua nota, anche con i suoi libri pubblicati in proprio perché con ci si separa dalla politica con la conclusione dei mandati elettorali. Fino a quando gli è stato possibile venire a Roma non rinunciava a passare alla sede della nostra associazione allora in vicolo Valdina per scambiare opinioni con il Presidente. E il vitalizio serviva anche a questo: a garantire una vita dignitosa e a mantenere un legame con la propria comunità.
Quale credibilità possono avere le Sue parole se non viene difesa la dignità di persone come Nadir offese da scelte demenziali avallate da quel Presidente Fico che pronuncia lacrime di coccodrillo!
Un Parlamento che sia alla Camera che al Senato mentre è impegnato nella riforma della Giustizia e del giusto processo non riesce – a distanza di tre anni – a chiudere i vari gradi di giudizio sui vitalizi impedendo a persone come Nadir di avere Giustizia!
Se avessi potuto sarei venuto ai funerali con lo stendardo della Associazione ex parlamentari per onorarne la memoria!
Dunque caro senatore Mirabelli, meno ipocrisia e meno lacrime di coccodrillo. C’è un momento della vita in cui bisogna avere coraggio, quel coraggio che Nadir aveva!
Distinti saluti
On. Maurizio Eufemi