Convegno CRI – 2020 l’anno più lungo

 Convegno CRI – 2020 l’anno più lungo

Piccole luci nella notte del Covid


Convegno organizzato su iniziativa dell’Associazione ex Parlamentari della Repubblica martedì 21 febbraio 2023 nella Sala Capitolare

Palazzo Minerva – Biblioteca del Senato della Repubblica 

Presentazione

Sen. Maurizio Eufemi

Introduzione

On. Giuseppe Gargani

Presidente Associazione ex Parlamentari della Repubblica

Relazione

On. Hubert Corsi

Presidente Comitato CRI di Grosseto

Interventi

Avv. Rosario Valastro

Presidente Nazionale CRI ff

Dr. Pasquale Morano
Vicesegretario generale e Direttore  tecnico  CRI

Conclusioni

On. Luciano Ciocchetti Vice Presidente Commissione affari sociali Camera dei Deputati

Intervento Sen. Maurizio Eufemi

Abbiamo fortemente voluto ricordare questo incontro in un giorno particolare e nella sede istituzionale del Senato,  che ringraziamo, sede della biblioteca dedicata a Giovanni Spadolini. In questa sala capitolare così ricca di storia che ci riporta all’architetto Guidetto Guidetto di Firenze Allievo di Michelangelo che ha realizzato il Chiostro della Basilica in cui c’è la tomba di Santa Caterina da Siena. 

Quale luogo migliore – dove trovarono rifugio le monache basiliane fuggite dall’Oriente per le persecuzioni mussulmane –  e  presentare questo libro sul Covid e sulle storie di generosità e solidarietà raccolte nell’anno buio. 

La giornata coincide con un anniversario quello del primo caso di Covid del 21 febbraio 2020. Sappiamo bene che è stata istituita la giornata del prossimo 18 marzo per le vittime del Covid.  È passato un lungo triennio fatto di sperimentazioni, lock down restrizioni nei movimenti e nelle libertà. Soprattutto i giovani hanno affrontato un mondo nuovo. Le nostre vite sono cambiate. Abbiamo però riscoperto nuove solidarietà anche familiari o di vicinanza per i grandi centri. Abbiamo dovuto fare i conti con un nemico invisibile. 

Con il primo caso del 2020 abbiamo scoperto forza e debolezze del nostro sistema. 

La mancanza di un piano pandemico, con l’assenza di scorte di presidi sanitari, di materiali, dalle mascherine ai respiratori, ma non è di quello che dobbiamo parlare oggi. Ma della straordinaria forza del volontariato, della CRI  in prima linea con straordinari esempi di generosità verso tutti e i più deboli.  La nostra associazione ex parlamentari fece una donazione significativa agli operatori sanitari impegnati in prima linea nella battaglia, così come abbiamo visto il grande numero delle donazioni di aziende, fondazioni e cittadini verso la CRI. 

2020 l’anno più lungo”, piccole luci nella notte del covid,  è il libro curato dai volontari del   comitato   di Grosseto della Croce Rossa Italiana per ricordare l’impatto del virus Covid 19, poi trasformato in Sars-Cov-2 che con il salto di specie aveva cambiato cavallo aggredendo la specie umana con una spaventosa capacità di replicarsi, di diffondersi e uccidere con conseguenze catastrofiche. 

Ai rischi mortali si univa la paura per il futuro, per gli effetti della crisi economica e sociale, per l’inadeguatezza dei sistemi sanitari ad affrontare le insidie del “nemico” invisibile. 

Il libro offre uno spaccato di cronaca lunga un anno con fatti, storie di generosità, itinerari di soccorsi di emergenza, l’incontro con le solitudini, i bisogni, le sofferenze, i lutti, i dolori. 

È un cammino di solidarietà di tante persone comuni che trovano il tempo nei ritmi del quotidiano per dedicarsi agli altri, al prossimo, vincendo la paura. 
 

“Nulla è più stupefacente della mano sconosciuta e inattesa che ti aiuta a rialzarti, della parola e del sorriso che non ti fa sentire solo” scrive nella prefazione Hubert Corsi, presidente della CRI di Grosseto, che, dopo aver servito le Istituzioni, prima come consigliere comunale di Grosseto, poi come sindaco di Monte Argentario, poi come deputato per tre legislature, dal 1995 guida la Croce Rossa di Grosseto portando con generosità nel volontariato tutta la sua esperienza. 

Lo vogliamo ringraziare per quanto ha fatto e fa perché Hubert Corsi è lo straordinario esempio delle capacità delle esperienze di un ex parlamentare che dà tutto se stesso nel volontariato istituzionale, come mission di vita,  proprio in contrasto con la facile demagogia e il populismo qualunquista di questi anni. 

Il libro è arricchito di tanti racconti – vincendo le resistenze dei volontari a scrivere le loro esperienze – che hanno accompagnato i momenti della attività del comitato nell’anno “più lungo”. 

Una organizzazione di volontariato all’avanguardia con una articolazione territoriale in sedi decentrate affinché gli obiettivi possano essere raggiunti con la massima efficienza per utilizzare al meglio i doni di umanità. 

Le aree di intervento specialistiche sono la salute e la vita, la promozione dell’inclusione sociale, la preparazione delle comunità e le risposte a emergenze e disastri, la diffusione del diritto internazionale umanitario e la cooperazione con altri movimenti internazionali, la promozione dello sviluppo dei giovani e una cultura di cittadinanza attiva, la prevenzione delle vulnerabilità delle comunità. 


Sono i grandi personaggi che gettano il seme dell’amore. 

Una grande rete che merita di essere ricordata con la parole di Madre Teresa di Calcutta, ora Santa, pronunciate a Porto Santo Stefano nel maggio del 1989: “il frutto dell’amore è la solidarietà, il frutto della solidarietà è la pace”.

Consentitemi di aggiungere una questione che mi sta a cuore e a volte in controtendenza rispetto ai poteri forti.  Mi riferisco al welfare di comunità. Sappiamo che il nostro Paese è disuguale nelle infrastrutture, nei servizi, nella scuola nella sanità nella assistenza. Dobbiamo rimuoverete queste differenze. 

Nel bilancio sociale e nelle rappresentazioni grafiche ci sono macchie rosse come indice di concentrazione e macchie bianche segno di minore presenza fisica e umana. 

Altro che federalismo differenziato quindi che sfocia nella finanza anarchica come disse Sturzo cento anni fa a Napoli. 

Vi do solo alcuni dati 

Il totale delle erogazioni delle fondazioni bancarie nel 2021 è pari a 914 milioni di euro, in diminuzione del 3,8% rispetto allo scorso anno. 

Esaminando più dettagliatamente gli importi deliberati e gli interventi realizzati in ciascun settore, Arte, Attività e Beni culturali risulta assorbire la quota più alta delle risorse, 245,5 milioni di euro (il 27% delle erogazioni totali), per 6.897 interventi (il 36,6% sul totale). Seguono, con una distanza importante, Volontariato, Filantropia e Beneficenza a cui sono stati destinati 143,2 milioni di euro (il 15,7% sul totale), realizzando 2.475 interventi (pari al 13,1% del numero totale di iniziative) e Ricerca e Sviluppo

Questo sarebbe un primo riequilibrio. 

Completa i sette settori prioritari Salute pubblica con 48,1 milioni di euro (rappresentando il 5,3% sul totale) e 820 interventi (pari al 4,3 del numero complessivo

Al 31 dicembre 2021 le Fondazioni di origine bancaria vantano un patrimonio contabile di 40.247 milioni di euro, pari all’85% del passivo di bilancio 

In questo stesso arco temporale che va dal 2000 al 2021, nonostante le perduranti difficoltà economico-finanziarie che hanno investito il nostro Paese, le Fondazioni hanno erogato complessivamente 25,1 miliardi di euro e accantonato ulteriori risorse per l’attività erogativa futura pari a circa 4,8 miliardi di euro, per un totale di 29,9 miliardi di euro; 

La situazione genetica 

Per quanto riguarda il primo profilo, le 46 Fondazioni aventi sede nel Nord del Paese hanno complessivamente un patrimonio di quasi 30 miliardi di euro, pari al 74% del patrimonio complessivo. In particolare, nel Nord Ovest, dove risiedono 4 delle 17 Fondazioni di grande dimensione, il valore medio del patrimonio è più di due volte e mezzo la media generale (1.194 milioni di euro contro 468). Il Nord Est ha una presenza più diffusa di Fondazioni (30), ma un valore medio del patrimonio più contenuto della media (353 milioni di euro). Il Centro, in cui sono presenti 30 Fondazioni, ha valori patrimoniali medi ancora più contenuti, con 285 milioni di euro.

Il Sud e le Isole pesano meno nella distribuzione territoriale (il patrimonio delle Fondazioni che si trova in questo cluster rappresenta solo il 5% del sistema), contando 10 Fondazioni che, con circa 202 milioni di euro, si pone al di sotto della metà del dato generale.

La forte disomogeneità territoriale deriva dalla distribuzione delle originarie Casse di Risparmio da cui sono derivate le Fondazioni, molto diffuse nel Centro Nord del Paese, solo in parte compensata dalla presenza degli ex istituti di credito di diritto pubblico (Banco di Napoli, Banco di Sardegna, Banco di Sicilia) e della Banca Nazionale delle Comunicazioni, meno numerose e di dimensioni patrimoniali inferiori. 

Questo sarebbe un secondo riequilibrio. 

Secondo i dati disponibili le donazioni covid sono state significative. Quasi la metà ( 31 milioni) dell’intero importo del contratto di servizio con il ministero della salute. Uno straordinario gesto di solidarietà. 

Possiamo procedere con i nostri lavori dando la parola a Hubert Corsi, poi al Presidente della CRI, qiundi a ll’On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Il  Presidente Gargani che ha fortemente voluto questo incontro in una sede così prestigiosa come la sala Capitolare del Senato che ringraziamo per la disponibilita,  dove venne anche Papa Ratzinger allora cardinale, svolgerà l’intervento conclusivo.  

È anche un modo per ricordare Gerardo Bianco che dieci anni fa volle un incontro sul tema la Carità interpella la politica

Voglio ringraziare gli ex parlamentari che sono intervenuti oggi Agazio Loiero e Luigi Meduri, Luigi Grillo, Nicodemo Oliviero, Paolo Affronti, Luisa Pozza Tasca, Francesca Scopelliti. 

Le attività di volontariato costituiscono una ricchezza della società. Trovano fondamento nella Costituzione, nell’articolo 2 laddove “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali 

E’ una missione complessa che deve misurarsi anche con le difficoltà del momento, le guerre regionali e locali, con i conflitti religiosi, con vasti movimenti migratori, con le turbolenze dei mercati. 

Il volontariato è oggi sempre più sperimentazione, innovazione, costruzione di spazi di convivenza, prevenzione e sostegno reale alle persone e alla comunità. Ha bisogno però di avere nella distinzione dei ruoli una politica educata e sensibile capace di interpretare le esigenze di adeguamento delle infrastrutture giuridiche agli investimenti sociali, rispettosa dell’autonomia funzionale.

La CRI svolge un ruolo insostituibile come ha dimostrato l’emergenza. Sta a noi indicare una rotta per potenziare il ruolo della CRI e non essere impreparati alle sfide e ai bisogni del domani e del XXI secolo. 

Il  Santo Padre nel 1979  ai giovani della Caritas disse “ converrà aprire ai giovani le prospettive di un volontariato della carità che allo spontaneismo dispersivo e provvisorio sostituisca la funzionalità e continuità di una organizzazione razionale del servizio, inteso come impegno volto a modificare le cause che stanno all’origine di tali bisogni. I volontari opportunamente formati saranno i naturali animatori di un processo di responsabilizzazione della comunità”

I volontari della CRI sono l’immagine della solidarietà’ dell’Italia che resiste , che aiuta, che dona, che non chiede niente in cambio nemmeno un grazie. Rispettiamoli. Sono la parte migliore di noi. 

Hanno vinto la paura la grande paura di aiutare gli altri in ogni modo possibile e necessario. 

Sono stati eroici come ha detto il Presidente Hubert Corsi. 

Non entri per concorso. Non paghi una quota. 

Devono essere formati alla conoscenza e alle procedure salvavita. Indissi una divisa importante e  rispettata e devi essere alla altezza del compito. 

Il Covid 19 è stata una grande prova per le infrastrutture sanitarie e per il volontariato. 

Dobbiamo fare tesoro di quella lezione.  Sappiamo tutti la sofferenza della prima linea dei pronto soccorso e le  criticità da rimuovere. 

Sarebbe incomprensibile se il coraggio del volontariato di prossimità del primo segmento della emergenza scontasse le difficoltà del segmento successivo, quello delle prime cure. C’è bisogno che tutta la macchina organizzativa funzioni come un orologio  svizzero. 

Rafforziamo gli investimenti in società civile in tutte le sue articolazioni di cui la CRI è un pilastro. ! 

  
la videoregistrazione del Convegno si trova al seguente indirizzo:
https://www.mab.to/t/dwVXNWG1FvV/eu1


Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo
L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima Tutti coloro che vogliono partecipare all’evento e i giornalisti devono accreditarsi scrivendo a: ass_ex_parlamentari@camera.it  Il Convegno sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del Senato.

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